Seleziona la stagione:  2007/2008 -  2008/2009 -  2009/2010 -  2010/2011 -  2011/2012    
 
 20ª giornata  05-02-2012 
Castrovillari Bovalinese 3 - 2
Nuova Gioiese Isola Capo Rizzuto 2 - 1
Palmese Guardavalle 0 - 1
Real S. Marco Sersale 1 - 3
S.S. Rende Roccella 3 - 3
Scalea 1912 Comp. Montalto Uff. 4 - 0
Siderno Rossanese 1 - 1
Soverato V. Brancaleone 0 - 0

 Pos.  Squadra Punti
1   Comp. Montalto Uff. 47
2   Sersale 43
3   S.S. Rende 38
4   Guardavalle 34
5   Rossanese 34
6   Roccella 32
7   Nuova Gioiese 32
8   Soverato V. 28
9   Palmese 25
10   Siderno 22
11   Isola Capo Rizzuto 22
12   Brancaleone 19
13   Castrovillari 19
14   Scalea 1912 19
15   Real S. Marco 15
16   Bovalinese 10

 
Football Club Guardavalle
since 1975

L’anno 1975, è l’anno di affiliazione, del Football Club Guardavalle, alla F.I.G.C. L.N.D. con numero di Matricola 65300.
Il primo campionato ufficiale disputato è stato quello della Categoria “JUNIORES” 1975-1976.
I soci fondatori del sodalizio furono il compianto Prof. Nicola Coscia, per tutti il “Preside”, il compianto Segretario Antonio Peronace, il Prof. Valentino Ussia, Mimì Filastò e Mimi’ Salerno (Maldini), che furono gli incendiari di una passione che scoppiò fragorosamente nella comunità guardavallese ed andò ad aggiungersi a quella per il Catanzaro. La prima riunione si svolse nell’Ufficio dei Vigili Urbani presso l’odierno Palazzo Sant’Agazio dove agli iniziali promotori si accodarono con entusiasmo Rocco Politi, Aurelio Lancellotti, Domenico Cherubino, Bruno Angilletta, Pinuccio Morello e Mimì Morello.
Da li a breve quella che era una passione infinità, della comunità, per l’U.S. Catanzaro, che aveva da poco riconquistato la Serie A con Palanca ed Improta, diventò un’amore diviso al 50% con il Football Club Guardavalle che dell’Uesse Catanzaro, adottò tutto, dai colori giallorossi alle divise, rigorosamente originali, acquistate dallo stesso fornitore dell’UESSE.
Il primo allenatore, come in realtà anche il secondo, il terzo, il quarto, il quinto, è stato frutto di una produzione locale rigorosamente D.O.C.
Domenico Salerno, detto Maldini, guidò brillantemente la formazione Juniores nel suo primo campionato ufficiale e successivamente, dall’annata calcistica 1976/1977, come Allenatore-Giocatore diede il via dal Campionato di Terza Categoria vinto in volata sul Tiriolo alla prima scalata dei Campionati, fino ad arrivare in Prima Categoria.
Nell’anno calcistico 1976/1977 è doveroso ricordare, tra le tante gioie, il dolore per la morte di Galati e Fiorenza, due ragazzi della Juniores morti in un incidente stradale al ritorno da una trasferta con un vespino.
Sul finire degli anni settanta i giovani del vivaio guardavallese (Perronace, Alfarone, Taverniti, Randazzo) erano richiesti da molte squadre del comprensorio e la società, per assecondare le aspettative dei ragazzi, diede via libera al passaggio di Antonio Alfarone “Mazza” al Soverato Frama che l’anno dopo lo girò al Ragusa che militava in serie C. L’anno di professionismo consacrò Antonio Alfarone tra i migliori del campionato meritando la convocazione nella nazionale di serie C dando inizio alla sua carriera di calciatore divisa tra squadre professionistiche e squadre semiprofessionistiche.
Dopo Alfarone fu la volta di Domenico Randazzo “Bubù”, che rimasto orfano di “Mazza” andò al Roccella che lo cedette in serie D (allora semiprofessionismo) dove giocò, per un decennio, tra Caltagirone, Nuova Igea e per finire in Piemonte nell’ Albese di mister Adriano Lombardi, ex Como, Avellino, Pistoiese (morto da poco per SLA).
Il 12 maggio del 1985, per il Football Club, arrivò l’inaspettata prima retrocessione, quando, per una serie di risultati che si concatenarono non è stato sufficiente, all’ultima giornata di campionato, un mirabile pareggio sul campo della vicecapolista Jonicagrumi Caulonia, a garantire una meritata salvezza, dopo un campionato sfortunato e sofferto retrocedendo a causa della classifica avulsa..
Nel campionato 1985/1986, Mimì. Salerno, reduce da uno stages a Coverciano e dai risultati positivi come Selezionatore della Rappresentativa Calabrese di Prima Categoria, decideva di fare nuove esperienze andando ad allenare l’ A.S. Monasterace. Intanto Francesco Galati, neo campione regionale nella categoria “allievi”, spiccava il volo verso i professionisti (Lecce, Avellino, Cavese, Casarano, Martina Franca) passando da un anno di transizione all’A.C. Siderno, scelta voluta caparbiamente dal “Preside” Coscia che si accontentò di un premio preparazione inferiore a quello che si poteva ottenere da altre squadre (tra le quali l’ A.S. Roccella del D.S. Ursino attuale D.S. del Crotone), intuendo che da Siderno, tramite gli agganci con il D.S. Cataldo del Lecce, il saltò di qualità era più probabile come infatti è stato..
Nel campionato di Seconda categoria 1985-1986 iniziava l’era di Nicola Geracitano (da poco scomparso prematuramente), che in attività era stato uno dei più forti attaccanti e che fino a giugno 1985 aveva guidato la squadra allievi.
Un’ epoca finiva, quella di “Maldini” e ne iniziava una nuova, quella di “Limba” che portò in prima squadra tutto il suo gruppo “allievi” che andarono a coprire i 7/11 della formazione che riconquisto prontamente la Prima Categoria. Molti ragazzi di quel gruppo erano richiesti da squadre di categoria superiore, uno su tutti, Francesco Surace (attuale D.G. del Football Club Guardavalle) capocannoniere del girone che passò nella squadra “Primavera” del glorioso U.S Catanzaro di Pino Albano, in cambio di un piccolo premio preparazione e di una divisa da gioco (che in verità a Guardavalle non arrivò mai) e con il sodalizio guardavallese che ha dato prova di mettere sempre in primo piano gli interessi dei ragazzi prima di quelli della società. Negli anni ottanta il “Preside” Nicola Coscia fu chiamato a ricoprire l’incarico di Dirigente di Lega accanto al Presidente del Comitato Regionale Calabro Palmieri (nonno del Palmieri, arbitro professionista) incarico che ricoprì fino alla sua morte.
Ebbe inizio un periodo che diede molto prestigio al sodalizio guardavallese che disputò per anni, le fasi finali della Coppa Calabria (diritto esclusivo delle prime quattro classificate di tutti i gironi). Nel campionato 1987-1988 un altro giovane del vivaio, Nicola Riitano, passò nelle file di una squadra professionistica, l’Adelaide Chiaravalle, che militava nel Campionato di C2. Intanto a Guardavalle, Antonio Campagna “il ragioniere”, anche se non più giovanissimo, si confermava tra i bomber più prolifici di tutti i campionati riuscendo a garantre una media vertiginosa di 25 gol a campionato che lo rese, per 4-5 anni, tra i più appetibili cannonieri dei campionati dilettanti.
Anno dopo anno la meravigliosa parabola ascendente si andò esaurendo e negli anni novanta quando, nel campionato 1990-1991, l’anno successivo alla dolorosa scomparsa del Preside Coscia del 1989, svanirono i sogni di Promozione. In quegli anni un altro ragazzo di Guardavalle, Saverio Gregorace, passato all’ U.S. Catanzaro allenato da Enrico Nicolini, debuttava in C2.
Nel campionato 1992-1993 .alcuni dirigenti dissidenti fondarono la nuova società U.S. Vincerello, che non ebbe vita lunga ma instaurò un clima pesante e denso di attriti che andarono a sommarsi all’accesa rivalità sportiva con i “cugini” dell’ A.S. Monasterace e della N. Virtus (imbottite di ragazzi che a Guardavalle non trovavano spazio) fiaccando l’ambiente sportivo e facendo subire alla società, nel campionato 1994/1995, un’altra retrocessione sotto la guida tecnica di L. Valenti subentrato dopo il giro di boa a R. Froio.
Esattamente dopo venti anni dalla fondazione, il Football Club Guardavalle, iniziava a vivere il periodo più buio della sua storia sprofondando nuovamente nel “purgatorio” del Campionato di Seconda Categoria e rischiando addirittura il baratro della Terza Categoria. Di quel periodo l’unica cosa da ricordare è l’apertura nel 1991 del C.A.S. (Centro Avviamento allo Sport) che nel suo primo anno d’attività contava 80 bambini iscritti.
Passata la tempesta, nel terzo decennio d’attività, con l’ingresso di nuovi dirigenti, il sodalizio giallorosso è stato protagonista di una scalata vertiginosa dal Campionato di Seconda Categoria al Campionato di Prima Categoria con Francesco Simonetta e dal Campionato di Prima Categoria al campionato di Promozione con Gesualdo Calabrese, per concludere con l’ascesa dal Campionato di Promozione al Campionato di Eccellenza con Francesco Galati.
Nel suo primo campionato d’Eccellenza 2004/2005, con Francesco Galati, il Football Club Guardavalle sfiorò di un soffio i play off.
Il campionato di Eccellenza 2005-2006 fu un anno di dolenti note e la squadra, nel frattempo affidata a Nicola Rintano, scivolò in Promozione con la terza retrocessione in trentun’anni di attività.
Nel campionato di Promozione 2006-2007 il sodalizio guardavallese tornava all’antico e puntava sui prodotti rigorosamente locali con l’aggiunta di qualche oriundo e affidava la guida del team a Vincenzo Riitano, allenatore neo-abilitato e fino al campionato precedente calciatore in attività.
Il campionato 2006-2007 ha visto il Football Club Guardavalle protagonista positivo su tutti i campi e per la sua sportività è stato insignito del Premio Disciplina 2006/2007, trofeo che a Guardavalle era assente dagli anni del “Preside” Coscia.
Il campionato 2007-2008 iniziato con gli stessi auspici dell’anno precedente, vede riconfermato alla guida tecnica, Vincenzo Riitano ben consapevole della difficoltà di ribadire, questa volta senza il fattore sorpresa, la brillantezza, la sportività e gli ottimi risultati ottenuti, l’anno passato, su tutti i campi calabresi.